Con follicolo pilifero si intende il “sacchetto” presente sotto pelle dal quale il pelo fuoriesce una volta raggiunta l’epidermide. All’interno del follicolo, il pelo, grazie ad un piccolo allargamento chiamato bulbo, cresce e si nutre fino a raggiungere la superficie della pelle, aiutato dal muscolo dell’erezione del pelo (presente in ciascun follicolo). E’ importante, per una epilazione laser che funzioni e dia risultati, disattivare il follicolo perché bloccando l’alimentazione del pelo esso cadrà in maniera autonoma e non ci saranno successive ricrescite.

Nello specifico la formazione del pelo è suddivisa in tre fasi: ANAGEN, CATAGEN e TELEGEN.

La prima fase, la anagen, è quella di crescita vera e propria del pelo durante il quale esso è dentro al follicolo pilifero per tutta la durata della fase. La catagen, invece, è la fase che vede il pelo compiere il suo percorso verso la superficie dell’epidermide. Infine, la telegen, è il periodo di riposo del pelo: terminato il ciclo, infatti, il pelo cessa le sue attività principali rimanendo però attaccato al follicolo pilifero. Dopo la caduta del pelo, tramite una trazione meccanica per una causa naturale, il follicolo avvierà una nuova fase anagen.

Per essere sicuri di avere un follicolo pilifero disattivato e conseguentemente evitare che si presenti un nuovo ciclo di crescita è necessario che il pelo sia collegato appieno al follicolo. Per questo una epilazione laser efficace è da effettuare durante la fase anagen: per assicurarsi che, bruciando il pelo utilizzando la lunghezza d’onda della melanina che quindi diventa l’obiettivo del laser, per propagazione anche il follicolo pilifero venga colpito e disattivato.

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